Il processo

Un ciclo che parte da te e torna da te.

Emovia non è un’app fai-da-te: la attivi tu, la regoli tu, e il materiale torna a te. In mezzo, la persona ha uno spazio guidato per fissare ciò che vive tra le sedute.

01

Lo psicologo

Decidi tu chi entra e come l’IA si comporta.

Crei il profilo del cliente e gli assegni una licenza. Nel profilo definisci come l’IA deve rivolgersi a quella persona: caratterizzazione, eventuali neurodivergenze, condizioni rilevanti, istruzioni specifiche.

Pochi secondi per attivare ogni cliente
Istruzioni e condizioni definite da te, vincolanti per l’IA
Da «la nostra IA per te» a «la tua IA»

Profilo cliente · Giulia R.

Licenza attiva

Caratterizzazione

Tende a minimizzare gli episodi. Tono accogliente, mai esortativo.

Condizioni rilevanti

Ansia socialeAggiungi

Istruzioni per l’IA

Domande brevi, una alla volta. Non proporre tecniche o esercizi.

Esempio illustrativo con dati non reali.

Il tuo spazio

lun · 22:14
DiarioChat

«Stanotte ho dormito poco, continuavo a pensare alla riunione di domani.»

Continua a scrivere, o lasciati guidare…

Visibile al tuo psicologo: sìModifica
02

La persona

Annota quando accade, non quando se lo ricorda.

Quando succede qualcosa di rilevante — un episodio, un’emozione forte, un pensiero che torna — apre l’app e racconta. Chat e diario sono formati che conosce già: non c’è niente da imparare.

Chat disponibile a qualsiasi ora, quando serve
Diario libero, o guidato per chi resta davanti alla pagina bianca
Pochi minuti, nessun compito, nessuna scadenza
03

L’IA Interrogativa

Mette a fuoco con domande. Solo domande.

Risponde a ciò che la persona scrive con domande che chiariscono episodio, contesto, emozione e segnali — tarate sul profilo che hai definito tu. Non consola, non consiglia, non interpreta.

Domande legate a ciò che la persona scrive, una alla volta
Nessuna diagnosi, nessuna indicazione terapeutica
Ogni interazione è supervisionata dal sistema di sicurezza

Esempio di interazione

Oggi in riunione mi sono bloccato appena ho sentito gli occhi addosso.
Che cosa è successo dentro di te in quel momento?
Ho pensato che avrebbero giudicato ogni parola.
Quel pensiero era già comparso, nei giorni scorsi?

In pratica

Giulia esce da una riunione andata male. La seduta è tra cinque giorni e sa che per allora ricorderà solo «una settimana pesante». Apre Emovia e scrive due righe; l’IA le chiede cosa ha provato esattamente — mette a fuoco che non era rabbia, era vergogna. In tre minuti l’episodio è fissato: contesto, emozione, comportamento. Giovedì la sua psicologa lo avrà già letto, e partiranno da lì.

Riepilogo settimanale

8 – 14 giugno 2026

Temi ricorrenti

Timore del giudizioSonno irregolare

Osservazioni

Maggiore capacità di descrivere le sfumature di ciò che accade.
Persistenza di tensione nei contesti di lavoro.

Evento chiave · 9 giugno

Dati grezzi

Riunione evitata dopo una notte quasi insonne. Evidenzia il legame tra anticipazione del giudizio e sonno.

Esempio illustrativo con dati non reali.

04

Lo psicologo

Ricevi materiale già in ordine, non pagine da setacciare.

Prima della seduta apri la dashboard e scegli il periodo che ti interessa. Emovia ha già rielaborato i contenuti e aggiornato, volta dopo volta, la scheda clinica.

Un riassunto del periodo, pronto da leggere
Temi ricorrenti e pattern che da soli richiederebbero mesi per emergere
Eventi chiave, con chat e diari originali sempre a portata di mano
05

In seduta

La seduta parte da elementi concreti.

«Com’è andata, cosa è successo?»

«Perché è successo questo?»

I 15–20 minuti di ricostruzione tornano a essere tempo clinico. Niente riassunto iniziale: si lavora subito su pattern, significato, processo — con il tuo metodo e il tuo orientamento.

Sedute più mirateContinuità che sostiene l’alleanzaNessun cambio di metodo

Vuoi vederlo con i tuoi occhi?

Una dimostrazione concreta: il materiale che ricevi, come ragiona l’IA Interrogativa, dove si ferma. Senza giri di parole commerciali.

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