Sicurezza e privacy
La sicurezza non si promette. Si progetta.
Quando proponi uno strumento digitale a una persona che segui, non basta chiedersi che cosa promette. Bisogna sapere che cosa accade se emerge un problema. Qui lo spieghiamo con chiarezza.
Il punto di partenza
Il dovere di tutela del benessere psicologico delle persone (art. 13 del Codice Deontologico) non viene meno quando si usa uno strumento digitale. Per questo, in Emovia, la sicurezza non è una funzione aggiunta in un secondo momento: guida la progettazione dell’intero servizio.
Circa il 37% degli adulti usa già chatbot generalisti per ricevere supporto emotivo, senza il controllo di un professionista. Emovia nasce anche per offrire a questo bisogno un contesto progettato per l’uso clinico.
Supervisione clinica
Cosa accade, passo dopo passo, se emerge un rischio.
Ogni interazione, sia della persona sia dell’IA, viene sottoposta a controlli automatici. Se viene rilevato un possibile segnale di rischio, si attiva in pochi istanti una procedura definita.
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Controllo automatico in tempo reale
Ogni messaggio viene analizzato per rilevare possibili segnali di rischio, come ideazione suicidaria, autolesionismo o crisi gravi. Il controllo riguarda sia ciò che scrive la persona sia le risposte dell’IA.
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Avviso immediato al Safety Team
Se viene rilevato un possibile pericolo, il Safety Team di Emovia riceve una notifica, valuta la situazione e stabilisce come intervenire.
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Blocco immediato della conversazione
Per precauzione, la conversazione viene interrotta subito. L’IA non prosegue in una situazione che richiede un intervento umano.
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Interviene il professionista
Ricevi una notifica e puoi gestire la situazione attraverso il canale clinico più appropriato. La tecnologia si ferma quando è necessario l’intervento del professionista.
È questo che distingue Emovia.
Controlli automatici, avvisi tempestivi e coinvolgimento del professionista.
Limiti definiti dall’inizio
Essere sicura significa anche sapere cosa l’IA non deve fare.
Questi limiti non sono filtri aggiunti in un secondo momento: fanno parte della progettazione. L’IA Interrogativa è progettata per restare entro questo perimetro, anche quando la persona le chiede di superarlo.
Non diagnostica
Nessuna etichetta clinica, nessuna ipotesi diagnostica, mai.
Non consiglia
Non suggerisce cosa fare, non propone tecniche o esercizi non previsti da te.
Non asseconda
Non cerca di compiacere, non offre consolazione automatica e non simula un rapporto di amicizia.
Non gestisce le crisi
Di fronte a una crisi non improvvisa né tenta di gestirla: interrompe la conversazione e attiva il sistema di sicurezza.
Quando serve, ricorda alla persona: «Non sostituisco il tuo terapeuta».
Privacy e dati
La privacy è parte del prodotto, non solo dell’informativa.
I contenuti affidati a Emovia possono includere informazioni personali e sanitarie particolarmente sensibili. Per questo vengono trattati con protezioni adeguate fin dalla progettazione.
Dati crittografati
Tutti i contenuti sono crittografati sia durante la trasmissione sia quando vengono archiviati. Il trattamento dei dati rispetta le garanzie previste dal GDPR.
Dati esclusi dall’addestramento
I contenuti elaborati tramite i fornitori di intelligenza artificiale non vengono usati per addestrare i loro modelli.
Cancellazione e portabilità
Puoi chiedere la cancellazione dei dati o riceverne una copia. Ogni richiesta viene gestita secondo i tempi e le modalità indicati nell’informativa.
Chi controlla cosa
Scelte chiare, senza automatismi nascosti.
La persona decide
- Cosa scrivere, quando farlo e con quale livello di dettaglio
- Quali contenuti condividere con lo psicologo, con la possibilità di revocare la condivisione in qualsiasi momento
- Se e quando chiedere la cancellazione dei propri dati
I contenuti non condivisi restano privati: nella dashboard dello psicologo risultano protetti e non sono leggibili.
Lo psicologo governa
- L’attivazione: nessuno entra in Emovia senza una licenza assegnata da te
- Le istruzioni, le condizioni e i limiti dell’IA per ogni cliente
- Gli accessi, le revoche e la cancellazione dei dati del percorso
Puoi consultare i contenuti condivisi, ma non intervenire nella conversazione: il dialogo tra la persona e l’IA non è un canale di messaggistica con te.
La persona sa quali contenuti sono visibili; tu sai quali aspetti puoi gestire. Responsabilità e possibilità di controllo restano chiare per entrambi.
Vuoi vedere come funzionano limiti, accessi e privacy?
Durante la demo ti mostriamo dove si ferma l’IA, quali contenuti può vedere lo psicologo e quali restano privati. In modo concreto, senza formule vaghe.
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